Nozioni Generali

 

Calcolo della lavagna


La lavagna in pratica rappresenta la situazione globale di un evento (per evento si intende una tipologia di scommessa in un incontro sportivo), ovvero rappresenta la tassa applicata dal book (bookmaker) e quindi la convenienza o meno di effettuare una scommessa.

Quando la lavagna ha valore “1” (o “100”) il bookmaker non applica la tassa (o commissione); l’utilità della lavagna la valutiamo anche se analizziamo le Surebets (vedi argomento su “Sistemi”).

La Lavagna (L) si calcola come la somma degli inversi delle singole quote che compongono un evento.

L = 1/q1 + 1/q2 + . . . . . . 1/qn

Esempio: considerando una partita di calcio qualsiasi e l’evento risultato finale dove abbiamo come possibilità di scommessa 1 X 2 , quindi con q1 = quota segno 1 , q2 = quota segno X , q3 = quota segno 2,  avremo che la Lavagna è L = 1/q1 + 1/q2 + 1/q3

Chievo – Empoli con quote q1 = 2,5  –  q2 = 3,5  –  q3 = 2,7 di conseguenza L = 1,056 , in pratica questo valore rappresenta che se scommetto tutte e tre le combinazioni sarei in perdita. Per calcolare l’esatta perdita dovrei fare il seguente calcolo:

Perdita = 1 – 1/L                  1 – 1/1,056 = 0,053   

Questo significa che avremmo una perdita del 5,3% sul totale dell’importo investito

 

Guadagno dei book


Il guadagno dei Book è il margine di utile che ogni Bookmaker si lascia quando va a definire le quote di un vento, in sostanza l’utile di un Book è rappresentato in pratica dalla Perdita del giocatore precedentemente descritto.

Questo calcolo ci fa capire una cosa molto importante: che i Book sono del tutto neutri ed indifferenti all’esito delle scommesse, in quanto il loro utile è predefinito già sulle quote indifferentemente dall’esito dei risultati sportivi.

Ciò implica che al Book non interessa chi vince una scommessa (in quanto il loro guadagno è sempre assicurato) ma anzi è per loro una promozione che porta ulteriori volumi di scommesse: il loro utile è in funzione del volume delle scommesse piazzate.

 

Tipi di quote

In Italia viene usato solo un tipo di quote, quella europea, quindi la conoscenza degli altri tipi è relativa allo studio indirizzato verso siti e book stranieri.

Ci sono 3 tipi di quote

 

 

Quota europea

Questa viene espressa in forma decimale con 2 (max 3) decimali.
Il calcolo della vincita lorda è il prodotto tra il valore della puntata e la quota stessa:
se gioco 100 euro a quota 2,55  ottengo una vincita lorda di 255 euro;
La vincita netta invece si ottiene togliendo una unità al valore della puntata stessa:
se gioco 100 euro a quota 2,55 ottengo una vincita netta pari a 100*(2.55-1) cioè in pratica 155 euro.
Solitamente la vincita espressa nei book è la vincita lorda.

 

Quota inglese

Detta anche quota frazionata perché viene espressa sempre sotto forma di frazione:
moltiplicando la puntata per la frazione otteniamo direttamente la vincita netta.
se giochiamo 100 euro su una quota pari a 7/2, avremo una vincita netta di 350 euro.

 

Quota americana

La quota americana si esprime in un numero che può essere positivo o negativo:
con quote positive si indica il guadagno che avremo se giochiamo 100 euro;
con quote negative si esprime l’importo da giocare per avere una vincita di 100 euro.

Se gioco 100 euro a quota 300 avrò un utile netto di 300 perché il calcolo è 100*300/100:
in pratica si divide per 100 la quota americana e la si moltiplica per l’importo della puntata.

Se gioco 100 euro a quota -110 devo dividere la puntata per la quota e moltiplicare il tutto per 100, quindi 100/110*100=90.9. . . .  in pratica posso perdere 100 o vincere 90.90 euro.

Se gioco 50 euro a quota 125  avrei 50/125*100 quindi una potenziale vincita di 40 euro.

La vincita è intesa come vincita netta.

 

Trasformazioni

Quote inglesi in quote decimali
Si somma il numeratore e il denominatore e si divide il tutto per il denominatore
Quota 7/2. . . .  (7+2)/2= 4.5
Oppure si sviluppa la frazione e si aggiunte una unità
Quota 7/2. . . .  7/2 +1=3.5+1=4.5

 

Quote decimali in inglesi
Questa trasformazione è usata raramente, ed è forse più complessa.
Se abbiamo una quota decimale pari a 2.40, togliamo una unità e avremo 1.40 che rappresenta appunto la frazione; calcoliamo  quante volte il valore decimale deve essere sommato per avere un valore unitario ( quindi 00) che in questo caso è 5. . .  40*5=200. . . . . 0.40*5=2.00 ed abbiamo quindi definito il denominatore; il numeratore è il valore ottenuto per la quota senza unità, quindi 5*1.40=7.
Una quota decimale di 2.40 corrisponde ad una quota inglese di 7/5

 

Quote americane in quote decimali
Se la quota ha valore positivo si aggiunge 100 e si divide tale somma per 100 +125 abbiamo (125+100)/100=2.25
Se la quota è negativa si somma 100 alla quota e si divide tale somma per la quota stessa -125 abbiamo (125+100)/125=1.80

 

Quote decimali in quote americane
Anche questa trasformazione è insolita.
Se la quota è inferiore a 2 si toglie una unità alla quota e si divide -100 con il valore ottenuto:
se abbiamo una quota 1.80. . . .  -100/(1.80-1)=-125

se la quota è superiore a 2: si toglie una unità alla quota e la moltiplichiamo per 100, quindi se abbiamo una quota di 2.25 (2.25-1)*100=125

se abbiamo una quota di 3: questo il risultato (3-1)*100 =200

 

quote inglesi in quote americane
se la quota ha il numeratore maggiore del denominatore quota inglese 5/4  moltiplichiamo il numeratore per 100 e dividiamo per il denominatore: 5*100/4=125

Se la quota ha il numeratore inferiore al denominatore quota inglese 2/3  moltiplichiamo il denominatore per 100 e lo dividiamo per il numeratore: 3*100/2=150  in questo caso mettiamo il segno negativo alla quota. . . .  quindi -150

 

Quote americane in quote inglesi
In questo caso conviene trasformare in quote decimali e poi da queste arrivare alle quote inglesi.

 

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